Degenerazione Maculare

La degenerazione maculare legata all’età è una malattia che causa danni progressivi alla macula, la regione centrale della retina.
La retina è lo strato nervoso situato sul retro dell’occhio che riceve la luce; la macula contiene la maggior parte delle cellule nervose chiamate fotorecettori ed è particolarmente importante per garantire la visione dei dettagli e della parte centrale del campo visivo, determinante per numerose attività quotidiane come leggere, guidare, riconoscere volti.

La macula è composta da diversi strati di cellule specializzate, tra cui i fotorecettori che si trovano al di sopra di uno strato di cellule chiamate cellule epiteliali della retina (RPE); al di sotto di questi strati è localizzata la membrana di bruch. Inferiormente si trova una rete di vasi sanguigni definita coroide, deputata al trasporto di ossigeno e nutrienti alla macula.

Più l’occhio invecchia, più i detriti dello strato cellulare RPE e dei tessuti circostanti si accumulano al di sopra e all’interno della membrana di bruch, andando a formare depositi chiamati drusen che rappresentano il primo segno di Degenerazione Maculare.
Le drusen, accumulandosi, causano infiammazione e il reclutamento di cellule infiammatorie nella retina comporta il rilascio di fattori di crescita (VEGF) che comportano la nascita di nuovi vasi sanguigni sopra e dentro la membrana di bruch e la retina stessa.
In tale condizione si parla di progressione da Degenerazione Maculare Secca a Degenerazione Maculare Umida.

 

Il danneggiamento alle delicate cellule necessarie per la visione avviene proprio a causa dell’accumulo di sangue e fluidi fra la membrana di bruch e lo strato dei fotorecettori; se non trattata, questa condizione può causare cicatrici sulla macula e la perdita permanente della vista. Oggi è possibile trattare tale condizione iniettando all’interno del bulbo oculare sostanze note come “ANTIVEGF” in grado di controllare lo sviluppo dei neovasi.

La grande novità è rappresentata dall’introduzione sul mercato italiano, al momento solo privato, di un particolare tipo di antivegf estremamente più potente: il BROLUCIZUMAB (BEOVU).
Il Dr. Zuccarini, specializzato da anni nel trattamento della maculopatia, ha intrapreso la somministrazione di tale farmaco con risultati eccellenti, garantendo ai propri pazienti procedure molto veloci, sicure e totalmente indolori.