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Curare la cataratta con un intervento laser

Per lungo tempo la cataratta non è stata curabile, visto che le moderne tecnologie per intervenire con successo sull’occhio si sono sviluppate a partire dalla metà degli anni Novanta.

Con lo sviluppo della chirurgia robotica applicata all’oculistica, il laser è diventato il principale strumento per la cura della cataratta. Negli ultimi 25 anni la scienza ha fatto passi da gigante, tanto che l’intervento di cataratta con il laser si annovera tra le operazioni più eseguite in campo medico in tutto il mondo.

Secondo i dati dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la cataratta costituisce oggi la primissima causa di cecità: basti pensare che su 37 milioni di ciechi nel mondo, più della metà sono dovuti a questa patologia.

Ad oggi, eseguire un intervento di cataratta con il laser significa avere la garanzia di raggiungere risultati migliori.

Cataratta senile e cataratta congenita: in quali casi operare?

Tipica dell’età avanzata, la cataratta senile colpisce più del 58% dei soggetti over 70. Le cause sono strettamente legate al naturale avanzamento dell’età.

Si parla di cataratta pre-senile, quando la patologia si manifesta in soggetti di 40/50 anni di età.

A tutt’altre cause è dovuta la cataratta congenita, che come evoca il nome stesso, si manifesta già alla nascita o nei mesi subito successivi.

In questi casi la causa più frequente è la contrazione di alcune malattie specifiche da parte della madre in fase di gravidanza, come la rosolia o la varicella. O in altri, l’assunzione di alcuni farmaci durante la gestazione, o in qualche caso la nascita prematura.

Che si tratti di cataratta senile o congenita, non si deve tardare a consultare un oculista per una diagnosi completa ed intervenire tempestivamente con un’operazione.

Come si svolge l’intervento di cataratta con il laser?

Nonostante l’intervento con il laser ai femtosecondi oggi sia diventato molto comune per la cura della cataratta, molti pazienti sono ancora restii a sottoporvisi per timore che sia doloroso.

Ma al contrario di ciò che si pensa, l’intervento di cataratta non è doloroso per il paziente, anzi, il disagio è minimo e sopportabile e il tempo di esecuzione è breve.

La preparazione del paziente all’intervento all’intervento di cataratta con il laser è rapida e si esegue in anestesia topica, instillando delle gocce di anestetico (solitamente collirio) direttamente nell’occhio. Il paziente non viene addormentato, ma su richiesta vengono forniti farmaci atti a rilassare la tensione.

L’intervento di cataratta con il laser si svolge nel giro di 15-20 minuti, a seconda della procedura: tutto sommato un’operazione breve se paragonata al disagio cui pone fine.

Cos’è la cataratta e perché si rende necessario l’utilizzo del laser?

La cataratta è una patologia che conduce alla graduale opacizzazione del cristallino, una sorta di lente posta all’interno dell’occhio che serve a mettere a fuoco sulla retina l’oggetto fissato.

Quando questa lente perde trasparenza e si assiste ad una progressiva riduzione della funzione visiva (ovvero si avvertono i famosi cali di vista), siamo in presenza di cataratta.

I primi segnali sono proprio il calo dell’acutezza visiva, l’annebbiamento, l’alterazione nella percezione dei colori o in alcuni casi anche la diplopia (cioè la vista doppia).

Se dopo un’accurata visita oculistica il medico lo ritiene opportuno, è necessario intervenire con un’operazione chirurgica per interrompere il decorso della malattia e porre fine al disagio che essa porta con sè.

L’intervento, che una volta veniva eseguito manualmente con un bisturi, è stato sostituito dal più moderno Laser ai Femtosecondi, che consente la sostituzione del cristallino con una lente artificiale in una manciata di minuti.

Il procedimento utilizzato con tecnica laser è il medesimo di quello manuale, ma comporta un rischio d’errore molto più basso.

Quali sono i vantaggi dell’intervento laser rispetto alla tecnica con bisturi?

Il laser ai femtosecondi è lo strumento che consente la guarigione dalla patologia della cataratta in modo rapido ed efficace.

Innanzitutto intervenire sulla cataratta con il laser significa ottenere una maggior precisione rispetto alla mano del chirurgo. L’operazione di estrazione del cristallino è agevolata anche dal supporto di alcune strumentazioni che guidano i movimenti del laser e monitorano ogni fase dell’intervento.

Dal punto di vista del paziente l’utilizzo di questa strumentazione si traduce in maggior sicurezza, poiché il rischio di errore umano si riduce notevolmente.

Inoltre si ha una certa prevedibilità di risultato: l’intervento, ripetuto tante volte in pazienti diversi, conduce sempre allo stesso esito.

In questo video il Dott. Silvio Zuccarini illustra i benefici del trattamento laser utilizzato per la cura della cataratta.

 

Dopo l’intervento di cataratta con il laser come si vede?

Il paziente operato di cataratta con le moderne tecnologie laser gode di un recupero molto breve che gli consente di ritornare alle attività quotidiane già dal giorno successivo all’operazione.

L’intervento di cataratta con il laser dà ottimi risultati: la visione migliora sensibilmente nel 98% dei casi, con un beneficio considerevole.

Quali complicanze possono sorgere dopo l’intervento di cataratta con il laser?

Chi avesse deciso di sottoporsi ad un intervento di cataratta con il laser non deve di certo farsi scoraggiare dalle eventuali complicanze post – operazione. Tuttavia è bene esserne informati per affrontare l’operazione con una maggior consapevolezza.

L’intervento di cataratta è diventato ormai routinario e raramente porta a complicanze. Le più importanti sono:

  • infezione delle strutture interne (rara)
  • rottura della capsula posteriore, dovuta a spostamento di cataratta nel vitreo
  • edema retinico
  • distacco di retina
  • perdita della visione

L’intervento può incontrare maggiori difficoltà laddove esistano gravi patologie preesistenti come glaucoma o retinopatia diabetica. In questi casi l’efficacia dell’operazione può essere limitata.

In generale, una volta valutate le condizioni del paziente e la sua idoneità all’operazione, l’intervento di cataratta può comunque essere eseguito e portare beneficio, anche se ridotto, al paziente in questione.

Quali precauzioni è bene seguire dopo l’intervento di cataratta con il laser?

Sarà cura del medico fornire istruzioni dettagliate sulle precauzioni da adottare dopo l’operazione. In questo articolo è possibile avere maggiori informazioni sugli accorgimenti da adottare dopo l’operazione di cataratta con il laser.

In generale però il paziente deve fare di tutto per evitare il contatto con i germi che potrebbero prolungare il processo di guarigione.

Dopo l’intervento solitamente è sufficiente seguire una terapia a base di colliri antibiotici e antinfiammatori.

Altri piccoli disagi, come arrossamento e lacrimazione dell’occhio, sono assolutamente naturali e si eliminano prolungando la terapia antibiotica.

Quando intervenire sulla cataratta

Il decorso della cataratta non è sempre prevedibile. Nella maggior parte dei casi la malattia degenera lentamente.

Come abbiamo già detto, i primi sintomi avvertiti dal paziente possono essere l’annebbiamento della capacità visiva ed un’alterazione della sensibilità al contrasto. Nello stadio più avanzato si manifesta inoltre la difficoltà a distinguere i colori.

In ogni caso, è consigliabile non attendere un ulteriore peggioramento delle condizioni visive prima di consultare un medico specialista.

Attendere il decorso della malattia può condurre oltre al disagio reale, al peggioramento della stessa. Se non curata, la cataratta può evolvere, divenendo ipermatura. In casi come questi è più complicato eseguire un intervento di cataratta con il laser, e la probabilità di guarire completamente l’occhio si abbassa.

Il consiglio definitivo è quello di non tergiversare di fronte all’insorgere della cataratta: ad oggi le tecnologie ci consentono di risolvere il problema in pochi minuti e in modo indolore.

Se ravvisi i sintomi descritti in questo articolo, contatta subito uno specialista per una diagnosi completa.